La tomba del delitto a Bonaria – storia segreta di Cagliari

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Un antico delitto, avvenuto ad Urzulei nel 1876, è rievocato nel monumento in memoria di Pietro Magnini e del suo contabile Ottone De Negri, ubicato nel quarto quadrato della parte antica, proprio, all’angolo fra i due viali centrali in forma di edicola neogotica. Il busto del Magnini era inserito al centro dell’edicola, mentre a fianco sono due statue allegoriche di personaggi femminili con ghirlande di fiori fra le mani. Il Magnini, impegnato nella realizzazione dell’Orientale Sarda, fu ucciso, insieme al suo giovane contabile Ottone De Negri, nel corso di una rapina, all’ altezza di Urzulei, il 27 giugno 1876, mentre portava le paghe agli operai. Il luogo dell’agguato è ancora noto come “Sa curva e’ Magnini”.
Nel bassorilievo frontale sotto l’edicola neogotica è rappresentato l’agguato ai due, col calesse in primo piano su cui erano sedute le due vittime, tirato da un cavallo che si sta impennando. Nel pannello erano inizialmente presenti anche gli assalitori, vestiti in costume sardo. Questa caratterizzazione fu considerata offensiva e scatenò forti polemiche, per cui l’ autore dell’ opera, il carrarese Giacomo Bonati , d’accordo con la famiglia Magnini, qualche anno dopo tornò a Cagliari ed abrase dal bassorilievo la figura dei banditi lasciando solo l’immagine dei due uomini sul calesse. Nelle indagini successive al delitto il primo ad essere arrestato era stato infatti il fiduciario piemontese dell’azienda, tale Giovanni Antonio Montaldi, accusato di essere stato la mente della rapina perché l’ unico a conoscenza che quel giorno il Magnini viaggiava con le paghe degli operai. La lastra in marmo alla base della statua di destra rievoca il tragico episodio dell’agguato con queste parole: “PIETRO MAGNINI / DA TRAVEDONA SUA PATRIA / CON DOVIZIOSA DOTE / VOLONTÀ MENTE CUORE / TRASSE IN SARDEGNA / OVE / DALLA SUA BENEFICA INDOLE / LARGAMENTE PROPIZIATI /UBERTOSI FRUTTI COGLIEVA / QUANDO DI FEROCI ARMATI PREDONI / A DÌ 27 GIUGNO 1876 / IN ETÀ D’ANNI 40 / NEI PRESSI DI URZULEI / SOTTO IMMANI COLPI / PERIVA”.

Tomba da vedere a Cagliari uruzei 2In cinque avevano commesso la rapina, e cinque pastori della zona furono arrestati e mandati al processo insieme al Montaldi. Durante il dibattimento , tenuto a Cagliari tra l’aprile e il novembre del 1880, ben tre di loro morirono per malattia. Ne sopravvissero due e lo stesso Montaldi. Furono tutti riconosciuti innocenti e rimessi in libertà. Il delitto finì cosi senza un colpevole. Si racconta che la moglie del Magnini, amareggiata dalla conclusione del processo, si sia rivolta ad una delle più celebri maghe di Milano per far scagliare una maledizione eterna su Urzulei e tutti i suoi abitanti, maledizione che veniva spesso rievocata nei paesi nel Nuorese nelle apprezzatissime gare di poesia estemporanea fra improvvisatori. (Nelle foto, il bassorilievo ed il busto del Magnini)

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Testo di A. Fruttu

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