Il tunnel della marina militare di Cagliari e la croce al suo interno

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Ai nuovi “percorsi” della Cagliari sotterranea si è aggiunto da pochi mesi l’ ex tunnel della Marina Militare, scavato nelle viscere del colle di San Michele e dismesso dal 1977.
L’ingresso originale era da uno spiazzo sul lato est del colle, quasi adiacente agli impianti dell’acquedotto, ma il crollo della parete rocciosa in cui si apriva il tunnel ha obliterato quell’accesso pochi anni fa, ed oggi vi si accede da quella che era una delle due uscite di sicurezza , in via Sirai all’ altezza del capolinea del 5.
Il lungo tunnel probabilmente non venne mai usato dai militari e costituisce oggi un tipico esempio di monumento del periodo della guerra fredda. Alle pareti della galleria sono visibili i graffiti e le scritte lasciate, dal 1977 ad oggi, dagli occasionali visitatori, ma la presenza più singolare è quella di una grande croce nera dipinta su una parete della galleria, con un’ iscrizione sottostante, incisa sommariamente con la punta di un chiodo nell’ intonaco.

La parete con la croce si trova in un’intercapedine della larghezza di qualche metro, tra il muro esterno di un vasto camerone rettangolare di circa sei metri per dieci e la parete della galleria medesima. L’iscrizione sotto la croce, posta ad una sessantina di centimetri da terra, e ben leggibile solo con l’ausilio di una luce radente, riporta «VACCA TEODORO DA PIRRI. UNA PRECE. 22-8-1953».
Dalle pagine di cronaca dell’ Unione Sarda del 23 agosto ‘53, giorno successivo a quello riportato nel graffito, è possibile ricostruire quanto accadde nella galleria, che pare sia stato un incidente di lavoro avente come vittima un giovane operaio.
Nell’ambito della valorizzazione del tunnel, progettata già dalla fine degli anni ‘80 del secolo scorso e non ancora decollata, non guasterebbe l’apposizione di un bella epigrafe nella attigua grande sala, a rievocare quel tragico e dimenticato incidente sul lavoro di 65 anni fa.

 

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