Cosa si può vedere della cisterna punica alla Sella del Diavolo (Cagliari)

Cisterna punica sella del diavolo da vedere Cagliari

Cisterna punica sella del diavolo da vedere Cagliari

Poco decine di metri più a valle della cisterna romana, in direzione ovest, è presente sulla Sella del Diavolo un’altra cisterna di tipo completamente diverso con imboccatura stretta e lunga.
Si tratta di una cisterna che gli archeologi identificano come “a bagnarola”: si presenta come una specie di vasca larga in basso e stretta in alto, originariamente ricoperta da lastre di chiusura in pietra contrapposte fra di loro a tettuccio, secondo una antichissima tecnica costruttiva chiamata “ a schiena d’asino” . Uno o due fori nelle lastre di copertura, solitamente alle estremità della cisterna, consentivano di attingere l’acqua.
Le cisterne di questo tipo sono del periodo cartaginese ( V-VI secolo avanti Cristo) e abbastanza comuni a Tharros. A Cagliari ne è visibile una nell’area della cittadella museale. Altre furono scoperte, ma poi reinterrate, alla fine degli anni Ottanta nell’area parcheggio della Città Mercato Santa Gilla. La zona in epoca punica era l’antico porto sullo stagno della Cagliari cartaginese , e le cisterne servivano per il rifornimento idrico delle navi.
La cisterna alla Sella del Diavolo è lunga circa trenta metri, ed ha una sezione approssimativamente a trapezio isoscele, con base inferiore di quattro metri e mezzo, e base superiore, quindi alla quota di campagna, di circa un metro.
L’altezza della cisterna sembrerebbe di circa 6 metri, ma potrebbe essere superiore dal momento che il fondo non si vede, perché abbondantemente ricoperto da terra e detriti. Invece in alcuni tratti delle pareti è ancora ben visibile lo spesso strato di intonaco che rendeva impermeabile la cisterna.
A differenza dell’altra non si notano in superficie canalette per l’adduzione dell’acqua piovana, E’ possibile che esistano sul banco roccioso, ma siano nascoste alla vista dal terriccio e dal manto erboso. Meno probabile, per quanto non da escludere, sembra l’ipotesi che la cisterna fosse alimentata da qualche ricca falda d’acqua sorgiva.
Stupiscono le grandi dimensioni del manufatto in un’area in cui non esiste attualmente traccia di insediamento punico, né romano. Dal momento che l’unica presenza archeologicamente documentata nell’area, anche se attualmente scomparsa, è il tempio punico ad Astarte Ericina, è probabile che il gran contenitore idrico fosse proprio al servizio del tempio, per l’alimentazione delle vasche in cui dovevano avvenire abluzioni rituali connesse al culto della dea Astarte. Si tratta di una delle cose che si possono vedere alla sella del diavolo, il promontorio poco distante della spiaggia del poetto e di Calamosca a Cagliari.

La cisterna punica presente nella sommità della Sella del Diavolo è una delle attrazioni presente nel nostro elenco riguardante cosa vedere a Cagliari, che vi consigliamo di guardare per pianificare una visita guidata nella nostra antica città.

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Testo di A. Fruttu

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