Villa Pollini – storia di un luogo da visitare a Cagliari

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Villa Pollini, nota anche come Villa Doloretta, si trova nella Via Jenner ai piedi del Colle San Michele.
Venne costruita nel 1812 in stile Neoclassico, su progetto di un Architetto milanese, dal marmorista Giovanni Battista Franco, per il Conte Gaetano Pollini, un ricco commerciante nato nel 1720 a Mendrisio (attualmente facente parte del Canton Ticino, Svizzera Italiana), a circa 350 km.
Venne avviata anche la coltivazione di gelso, una delle piante industriali introdotte nell’Isola durante il periodo piemontese.
Il periodo più propizio coincide con la residenza a Cagliari dei Savoia, cui il Pollini è legato da un rapporto di reciproca convenienza e dai quali ottiene il Cavalierato ereditario e, nel 1791, il titolo di Conte.
Gaetano Pollini muore a Cagliari il 20 settembre del 1820.
I diversi proprietari, che dopo il Pollini hanno abitato la Villa, hanno modificato la disposizione interna originaria, di cui non sono rimaste testimonianze fino ai giorni nostri.
Tra questi, l’Imprenditore vinicolo Francesco Zedda Piras di Tiana che, in onore della consorte Doloretta Marcello, la chiamò Villa Doloretta.
Nel 1914, Villa Pollini venne dichiarata Monumento Nazionale per la sua sontuosità pittoresca e per la stupenda Pinacoteca.
La facciata, originariamente di colore rosso pompeiano, è movimentata da corpi sporgenti, uno centrale, con frontone curvilineo in cui si apre un bel portale sovrastato da un balcone e due laterali, con timpani triangolari.
Di fronte si sviluppava un ampio giardino all’italiana e posteriormente un vasto cortile chiuso da porticati.
Al piano terra è presente un pozzo ristrutturato.
L’edificio aveva la funzione polivalente di fattoria e di residenza signorile, all’interno vi erano bei saloni con pavimenti a mosaico e mobili di gusto raffinato e comprendeva una cappella dedicata all’Immacolata, oggi ridotta ad un rudere, i locali per l’attività agricola e per il personale.
Vantava una collezione di circa di 200 quadri di varie scuole ed epoche che, purtroppo, sono andati dispersi.
La leggenda che è legata alla vecchia Villa, è che essa sarà fiorente solo se la Cappella avrà culto, in caso contrario andrà in rovina.
Nonostante l’assurdità di tale leggenda, quando i conti Porcile di Sant’ Antioco, succeduti alla famiglia Pollini nel possesso della Villa, non riedificarono la Cappella caddero in disgrazia e la vicenda si ripeté in modo impressionante per altre due volte con i successivi proprietari, uno dei quali, anzi, brillante e notissimo ufficiale, finì suicida in circostanze misteriose.
Negli anni novanta del 1900 la villa è stata acquisita dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e, dopo i lavori di restauro, dal 2007 è sede operativa della soprintendenza per i beni archeologici per le province di Cagliari e Oristano.

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