La tomba di Madame Cochet (Doglio) al Cimitero di Bonaria – Cagliari segreta

Cosa vedere a Cagliari la tomba di Madame Cochet

Un monumento funerario decisamente singolare si trova nel primo quadrato della parte più antica del cimitero di Bonaria di Cagliari. E’ una tomba in ghisa in forma di antico altare pagano in stile ionico, centinato ed ornato di fiaccole e festoni floreali a bassorilievo, con una lastrina marmorea al centro che ci consente di sapere a chi è dedicata: ” Anna Rosalia Doglio nata Cochet decessa il 30 aprile 1863 ”
La donna era quindi la moglie di Stefano Doglio, un industriale piemontese nato nel 1821 a Montechiaro d’Asti che, dopo aver fondato opifici e mulini nel suo paese, si era trasferito a Cagliari non ancora trentenne, impiantandovi una prima fonderia, per la fusione dei metalli e la produzione della ghisa, già dal 1848 . Lo stabilimento ebbe da subito importanti commesse con lo stato, col comune di Cagliari e con le ferrovie. Venne pertanto ampliato e trasferito dal 1868 in viale Trieste, in un nuovo edificio nei pressi della chiesa del Carmine. La fabbrica era tecnologicamente all ’avanguardia per quei tempi: disponeva di un forno a carbone per la fusione della ghisa, di un forno per la fusione del bronzo, dell’alluminio e del piombo, e di una attrezzata officina con tornio, pialla e seghetto a motore. Alla morte di Stefano Doglio la fabbrica aveva oltre sessanta dipendenti.
L’ originalità del monumento sta nel fatto che è interamente in ghisa. Le fonderie dell’ ‘800 erano solite presentare su cataloghi la loro produzione, ed in questi cataloghi si ritrovano anche piccole sezioni dedicate all’arte funeraria. Ma i prodotti in ghisa si limitavano a parti decorative della tomba, come portafiori, croci, colonnine e talvolta statue. Oppure si riducevano a dei segnaposto ornamentali non necessariamente a forma di croce, spesso con una targa al centro che includeva il nome del defunto, secondo una tipologia diffusa soprattutto nei cimiteri inglesi . Non arrivarono mai alla complessità della tomba di Anna Rosalia Cochet , che rimane un unicum nel suo genere, di grande interesse anche per la storia dell’ industria fusoria. Celebrando nel camposanto di Bonaria la memoria della moglie con un prodotto in ghisa proveniente dall’ azienda di famiglia, il bravo imprenditore Doglio li ricordava entrambi, moglie ed azienda, con un pezzo unico che poteva non piacere, ma di sicuro non sarebbe passato inosservato ed avrebbe fatto un bel po’ di pubblicità all’ azienda.

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