La linea segreta della cattedrale di Cagliari – storia di Cagliari segreta

Cosa vedere a Cagliari storia della cattedrale segreta

Ben pochi Cagliaritani avranno osservato, pur essendoci passati tante volte davanti, una curiosa linea orizzontale incisa, a poco più di due metri dal piano stradale, nella facciata del campanile della cattedrale. La linea corre parallela alla linea di risega di poco sottostante, ed attraversa cinque blocchi di muratura, per una lunghezza complessiva di circa 2 metri e mezzo. La linea è conclusa da una sbarretta verticale seguita da due lettere, una P ed una I . Ad un terzo della lunghezza la linea interseca anche una piccole croce incisa sulla parete, forse a denotare il carattere sacrale della linea stessa.
Secondo la tradizione quella linea risale all’ epoca della dominazione pisana , e rappresentava il campione per la principale misura lineare in uso a Pisa, la cosiddetta “canna pisana”. La sua rappresentazione, proprio alla base della torre campanaria nella piazza principale di castello venne interpretata da Dionigi Scano come espressione del potere di Pisa, che in quel modo voleva eliminare le preesistenti misure locali e sostituirle solo con quella in uso nella repubblica marinara. La canna, solitamente suddivisa in dieci palmi, era una misura lineare utilizzata soprattutto per la misurazione delle stoffe, e la piazza antistante la cattedrale era la piazza del mercato di quella roccaforte chiamata Castel di Castro e costruita da Pisa, in cui in tanti correvano a vendere e comprare stoffa, non solo pisani, ma anche cagliaritani, ebrei, genovesi e bizantini. Quella misura sulla parete era pertanto importantissima per dirimere sul nascere ogni possibile controversia relativa alla misura dei panni. La canna era un’ unità di misura lineare utilizzata anche in altre regioni d’ Italia, ma con valori leggermente diversi: oltre la canna pisana c’ era una canna siciliana, una canna napoletana, una canna romana e perfino una canna maltese, tutte con valori leggermente discostanti tra di loro. Da qui l’ esigenza di una misura chiara ed univoca per tutti.
Forse una scala o un’ impalcatura in legno erano utilizzate per accedere agevolmente a quella linea posta a circa due metri sul piano della piazza. O forse niente, dal momento che, come osserva il canonico Giovanni Spano, nel XIII secolo la quota della piazza era certamente più alta dell’attuale.
Quella linea incisa non è l’ unica misura lineare riportata su un monumento cagliaritano; proprio in piazza Yenne la colonna miliaria che segna il punto di partenza della strada reale per Porto Torres, la futura Carlo Felice, riporta su una delle quattro facce del basamento una lastra marmorea con lo specimen mensurarum , il campione delle tre misure lineari utilizzate in Sardegna nel lontano 1822 al tempo della costruzione del monumento: il metro, il piede ed ancora il palmo, come abbiamo visto sottomultiplo della canna.

La linea segreta pisana rappresenta una di quelle cose che è possibile vedere (o meglio notare) a Cagliari leggendo la nostra guida su cosa vedere a Cagliari o facendo un tour storico di Cagliari.

Testo di A.Fruttu

Precedente La tomba del delitto a Bonaria - storia segreta di Cagliari Successivo La tomba a camera nella scalinata della chiesa di Bonaria a Cagliari