Cosa vedere nel borgo di Pirri a Cagliari

Pirri cosa vedere a cagliari monerealeIl centro di Pirri, di origine medievale, faceva parte del giudicato di Cagliari. Nel 1258 passò sotto il controllo del comune di Pisa, per poi seguire le vicende del resto della Sardegna: fece parte del regno di Spagna, concesso in feudo a Guglielmo Sorell nel 1326 fino al 1437, quando venne ceduto alla città di Cagliari. Non essendo più in grado di amministrare il feudo. Pirri tornò di proprietà del fisco, iniziò così un lungo periodo di tribolata autonomia. Subì numerose epidemie di peste, nel 1539, nel 1636 e nel 1652. Fu anche attaccata più volte dai corsari e soffrì nel 1603 un’invasione di cavallette, mentre nel 1613 subì un terremoto. Per molti abitanti di Pirru un’importante fonte di sostentamento era quella di dedicarsi al lavoro nelle vicine saline di Molentargius. Il paese dovette attendere il 1838 prima di liberarsi della dipendenza feudale. Venne integrata nel Comune di Cagliari come frazione nel 1927.

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L’aspetto urbanistico è quello di un centro moderno ed attivo, ma diversi sono i quartieri storici che ancora mantengono una loro fisionomia tradizionale. Il quartiere Monteleone – Santa Rosalia, si trova nel centro storico di Pirri e si è andato a sviluppare attorno alla chiesa di San Pietro Apostolo. Le prime notizie sulla parrocchia di San Pietro, che restò l’unica di Pirri, sino agli anni cinquanta, risalgono al XVI secolo, quando risulta essere prebenda di un canonico del capitolo metropolitano di Cagliari. A quest’epoca risale la costruzione della chiesa parrocchiale, sorta probabilmente sui ruderi di una chiesa più antica. Nel suo impianto originario, l’edificio si sviluppava con un’unica navata e una cappella su ciascun lato. L’edificio venne ampliato e restaurato tra il 1619 e il 1652, e ancora diverse volte nel corso del XX secolo. La chiesa di San Pietro Apostolo unisce elementi stilistici di gotico catalano, classicismo e barocco. La facciata è scandita da quattro lesene, con al centro un portale, attorno al quale si trova una cornice scolpita, sormontato da una finestra ad arco a tutto sesto. Sulla sinistra del prospetto si eleva il campanile, sormontato da una finestra ad arco a tutto sesto. Sulla sinistra del prospetto si eleva il campanile, a canna quadrata. L’interno, a pianta rettangolare, si sviluppa su un’unica navata, con volta a botte scandita da archi a sesto acuto e a tutto sesto.

Un quartiere che è stato oggetto di un importante intervento di risanamento è quello di Barracca Manna, cui cui noe deriva dalla presenza nel 1400 di baracche utilizzate un tempo per controllare i campi. Il quartiere è nato abusivamente, ma è stato dotato in seguito di strade, rete fognaria e di un servizio di trasporto pubblico urbano gestito dal ctm con la linea 5. Gli abitanti del quartiere hanno scelto, durante un referendum indetto dal comune di Cagliari, un nuovo e più appropiato nome da dare al rione: “La collina”. Importante dal punto di vista storico è la zona chiamata Villa Doloretta, sviluppatosi nei campi adiacenti alla Villa Pollini, nota anche come Doloretta, era un nucleo abitato da soli contadini. Oggi la zona è vicina ai maggiori centri ospedalieri d Cagliari e si è notevolmente sviluppata tanto da essere inglobata nel resto della città.

È limitrofa la zona di Monreale, una delle ultime one del territorio di Pirri che è stata urbanizzata, al suo interno sono state costruite numerose palazzine ospitanti prevalentemente uffici.

Un altro quartiere ormai diventato un punto di riferimento per i pirresi e per gli abitanti dei comuni limitrofi è la zona di Is Bingias Terramaini, di recente urbanizzazione, si è sviluppato come quartiere residenziale. Al suo interno è stato realizzato un grosso centro commerciale, una piscina olimpionica e due parchi che ormai appartengono a Cagliari da vedere: il parco di Terramaini e il Parco giardino ex-Vetreria.

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Parco di Terramaini a Cagliari

Il parco urbano di Terramaini di Jerramaini è un polmone verde a disposizione della città, che consigliamo di vedere se si è in zona, con un’estensione di 127.000 metri quadrati è situato nella parte nord della città, in via Ceare Pintus. Nel parco sono stati allestiti numerosi percorsi di tipo ambientale, dotati delle attrezzature per la didattica, per il gioco e per lo sport. È un luogo ideale per passeggiare, fare jogging o praticare ginnastica nelle zone apposite. Per gli amanti del nuoto c’è a pochi passi la piscina olimpionica.

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Il parco dell’ex vetreria è situato vicino a via Italia ed è dotato di numerosi ingressi; l’area del parco ha un’estensione di circa 25.000 metri quadrati, ed è dotata di viali che collegano le diverse zone del parco, di un cinema, di un teatro all’aperto, e di uno spazio chiuso per i giochi dei bambini. In posizione opposta all’area cinema, è stata inserita una vasca, dotata di zampilli, collegata tramite un ruscello che attraversa il parco e finisce in una grande vasca. Il parco è fruibile nelle ore notturne, grazie a una potente illuminazione e l’area è dotata di numerosi posti auto.

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