Cosa vedere a San Benedetto (Quartiere Europeo) a Cagliari

Cosa vedere a Cagliari quartiere europeo

Quando si parla della parte di Cagliari che troviamo estesa iniziando dal Quartiere Europeo, che dai cittadini stessi è conosciuto per le sue belle ville con giardino, arrivando fino ai palazzi dei quartieri di San benedetto, del CEP, della Fonsarda e di San Paolo, parliamo di quella zona che è il risultato dell’espansione urbanistica che Cagliari ha avuto dopo la seconda guerra mondiale.

Il nome del quartiere deriva dalla piccola chiesa dedicata a San Benedetto. Ma vi è un’altra piccola chiesa da vedere, nascosta tra le palme del quartiere Europeo, Sant’Alenixedda, che sorge sull’antico sito dedicato a San Vetrano, ottimo esempio di architettura medievale risalente al XIII secolo dalle linee semplici e pulte. La pianta si presenta a navata con una facciata singolare dove sono presenti delle eleganti lesene, dei piccoli archetti lobati ed un piccolo campanile a vela. Il nome Alenixedda è il diminutivo di Aleni, che in sardo significa Elena, madre dell’imperatore Costantino che in Sardegna è venerato come un santo.

Una chiesa moderna che oggi è il punto di riferimento per la popolazione del quartiere è la chiesa di San Paolo. Con il suo oratorio, nato negli anni 50′, l’istituzione promuove innumerevoli attività sportive, sociali e cluturali, rendendo viva la Piazza Giovanni XXIII.

La zona di San Benedetto è conosciuta come il centro musicale di Cagliari, grazie alla presenza del teatro lirico e del conservatorio di Musica, oltre che naturalmente del parco della musica nei pressi del t-hotel.

Il conservatorio di Musica G.Pierluigi da Palestrina si trova in via Bacaredda, esattamente in piazza Ennio Porrino, compositore  sardo di fama internazionale, tra i personaggi più prestigiosi della cultura sarda a cui è stata dedicata la piazza. Le origini del conservatorio risalgono al 1921 quando il comune di Cagliari per incentivare lo studio della musica deliberò la fondazione dell’istituto musicale Cagliaritano destinandogli alcune sale dell’ex palazzo comunale in piazza Palazzo. Nel 1926 fu trasformato nel Regio conservatorio Pierluigi da Palsestrina. Nel complesso del conservatorio vi è una struttura importantissima per la cultura musicale e teatrale della citttà: l’auditorium, che con i suoi 1300 posti per tanti anni ha sopperito alla mancanza di un vero teatro.Dopo l’apertura del nuovo teatro comunale l’auditorium è stato migliorato e ripaerto al pubblico, ora è in grado di ospitare 825 posti con allestimenti scenici dotati di moderne attrezzature. La struttura confina con l’area che un tempo apparteneva all’istituto Tecnico Agrario Duca degli Abruzzi, che oggi ospita il centro della cultura contadina, conosciuto come Villa Muscas, diventato ormai un ricco museo con ampi locali utilizzati per incontri e conferenze. Nella struttura si conservano oggetti legati al mondo rurale sardo: nel cortile interno e nel piano terra si trovano maccinari utilizzati per le produzioni agricole: al primo piano è interessante il pozzo di età romana risalente al I – III secolo d.C., una ricca biblioteca con rari testi a partire dal 1500 e una serie di fotografie dedicate alla storia dell’edificio e al mondo agricolo sardo. Nel cortile interno durante l’estate si organizzano proiezioni e mostre artistiche.

A pochi passi da Villa Muscas è presente un altro luogo da visitare a Cagliari, il Parco della Musica, un parco molto articolato con parcheggi, bar, servizi igenici , grandi fontane di giochi d’acqua e di luce e musicali. Sul lato del parco della musica è presente un anfiteatro per gli spettacoli all’aperto, un teatro coperto e infine un laboratorio in cui si creano scenografie, costumi e strutture di scena. Il parco mette in comunicazione le strutture del conservatorio con il nuovo teatro lirico.

Il teatro lirico fu inaugurato nel 1993 e sostuì l’antico teatro lirico andato distrutto dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. È attivo tutto l’anno con stagioni sinfonico-musicali-cameristiche, liriche, di balletto,dove si succedono artisti di ottimo livello che hanno determinato il rilancio dell’attività musicale cagliaritana. Inoltre la fondazione apre le porte alle scuole a cui offe un servizio di visite guidate e a possibilità di assistere alle prove generali delle opere previste per la stagione. Durante particolari occasioni, come ad esempio la manifestazione Monumenti aperti, il teatro accoglie i vistatori svelando loro gli ambienti sartoriali e quelli per le scenografie, ricchi di variopinti oggetti, abiti, arredi appositamente disegnati e realizzati dagli artigiani in occasione delle varie rappresentazioni musicali e tatrali messe in scena a Cagliari.

La maestria e la creatività dei sarti e degli scenografi del nostro teatro consene di produrre scene e costumi di altissima qualità che vengono affittati a numerosi tatri italiani e non solo.

La fisionomia del nome è ormai caratterizzata dalla presenza del nuovo lussuosissimo albergo “T-Hotel” che con la sua torre di vetro sembra voler sfidare le antiche torri medievali dell’Elefante e di San Pancrazio. Il T-hotel è meta di un turismo di lusso da vedere e offre diversi servizi destinati ad accogliere anche la cittadinanza, al suo interno si trova infatti un bar molto frequentato durante il giorno e la sera sino a tardi, un rinomato ristorante ed un importante centro benessere. Nella sala d’ingresso dell’hotel si organizzano spesso delle mostre d’arte e nelle sale interne si svolgono diversi convegni.

San Benedetto è un quartiere dalla forte vocazione commerciale, sono tante le vie, una per tutte la Via Dante, ricche di negozi di ogni genere. Anche l’ormai storico Mercato civico di San Benedetto, che venne costruito negli anni 50′ insieme all’omonimo quartiere. Il mercato, chiassoso e vibrante di vita, attira ogni giorno accanto agli affezionati clienti anche molti turisti, e curiosi: il mercato di San Benedetto è il più grande d’Italia e permette di incontrare la vera Cagliari, la folla carica di buste, voci squillanti dei venditori, colori e suoni di ogni tipo, senza tralasciare la qualità e la freschezza dei prodotti come quelli ittici provenienti in maggior parte dalla pesca locale.

Cosa vedere e cosa fare a Cagliari: monumenti da visitare a Cagliari

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

*Buona parte della presentazione è stata
 estrapolata dall'opuscolo
 "Cagliari la nostra città", di cui sono
 autori comuni alcuni ragazzi
 delle scuole di Cagliari; in particolare
 il merito di questa presentazione
 così semplice ma precisa va ai ragazzi della scuola U. Foscolo.

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