Cosa vedere a Cagliari nel quartiere di Is Mirrionis

Is Mirrionis è un quartiere di Cagliari costituito principalmente da grandi palazzi ma davvero ricco dal punto di vista storico con alcune eccellenze addirittura mondiali.

Grotta della vipera cosa vedere a Cagliari

Uno dei più importanti monumenti storici da vedere a Cagliari nel quartiere di Is Mirrionis è la grotta della vipera, nei pressi della necropoli punica di Tuvixeddu, dove è presente un sepolcro gentilizio datato tra la fine del I e el II secolo d.C. , che il romano Lucio Cassio Filippo dedicò alla moglie Atilia Pompilla. Si racconta che Lucio Cassio si ammalò gravemente e che la moglie pregò gli dei di far guarire il marito e far morire lei al suo posto. L’uomo guarì e Atilia Pompilla morì ed in suo onore suo marito le costruì un mausoleo scavato nella roccia, che prese appunto il nome di Grotta della Vipera. Nel frontone sono presenti dei fregi, nei quali si riconoscono le figure di due serpenti, simbolo della vita eterna e della fedeltà coniugale. Altro elemento importante sono le dodici poesie, in greco e latino, scolpite sulle pareti del sepolcro , che esaltano la figura di Atilia Pompilla.

Cosa vedere a Cagliari monte claro

Parco di Monte Claro

Nel quartiere sono presenti ampi spazi verdi da vedere, come il parco di Monte Claro ed il Parco di San Michele. Il parco di Monte Claro ha il suo ingresso pricipale in via Cadello, che ancora conserva il cancello originario che segnalava l’ingresso a “Villa Clara” nata come casa di salute mentale per nascondere i malati di mente agli occhi della società. La struttura svolse questo compito sino al 1996 quando fu definitvamente chiuso e destinato ad altro uso. Attualmente alll’interno sono presenti aree destinate all’attività ludica, culturale, sportiva, alla corsa ecc; si estende per diversi ettari e ospita numerose manifestazioni culturali e di svago.

L’altro polmone verde del quartiere è il colle di San Michele, sormontato dal castello medievale; l’ascesa alla struttura avviene fra prati molto curati e zone verdi. Il castello ha sempre assolto la sua funzione di vigile sentinella della via d’accesso all’entroterra campidanese all’abitato di Cagliari, in particolare dell’area lagunare di Santa Gilla, dove si attestavano i siti dell’antico insediamento fenicio-punico, romano, bizantino e giudicale. La posizione panoramica del castello si accompagna alla sua importanza storica. La tradizione dice che il castello sia stato costruito nel XII secolo e potenziato nel XIII secolo, a difesa della capitale del regno di Cagliari, Santa Igia. Nel 1324 il re Giacomo II il Giusto concede a uno dei suoi nobili, Berengario Carroz, la villa di Sinnai in feudo, con la promessa da parte del Carroz di realizzare il castello di San Michele con i denari provenienti dalla donazione. I documenti d’archivio riportano come il Carroz abbia addirittura spogliato la chiesa di San Saturnino a Cagliari per abbellire le sue residenza, fra queste probabilmente anche il Castello d San Michele, dimora della famiglia Carroz sino al secolo XVI.

Il castello di San Michele

Il castello di San Michele

Il castello oggi si presenta con tre torri angolari a pianta quadrata, raccordate da mura in parte diroccate, l’intera struttura è realizzata in calcare della cava di Bonaria. La parte più antica è costituita dalle torri di Nord Est e di Sud Est, poste in opera con conci di media pezzatura, perfettamente squadrati, mentre la torre di Sud ovest, eretta in una fase successva, è realizzata con una tecnica muraria più grossolana, con l’utilizzo di pietrame misto sommariamente lavorato. L’ingresso al castello, come tutta la fortificazione, è preceduto da un fossato che poteva essere superato per mezzo di un pote levatoio, di cui si trovano tracce nelle scalanature in uno degli ingressi. Tutto l’insieme si innalza su uno zoccolo a scarpa ortemente inclinato, realizzato in gugnato.

Nel lato ovest del castello si vedono tracce di due ingressi affinacati, corrispondenti a un edificio a due navate, denominato dalla tradizione “oratorio di San Michele Arcangelo” e avente funzione di cappella del castello. Tutto il complesso sorto sul colle è di incerta cronologia: è dubbia la data di edificazione del castello così come non è chiaro se la chiesa oggi inglobata nella struttura fosse stata edificata anteriormente o contemporaneamente a San Michele. Oggi il Castello sdi Sant Michele fa pate del circuto dei Centro d’arte e cultura del comune di Cagliari ed è in grado di ospitare esposizioni di diversi tipi, da quelle fotografiche a quelle pittoriche, dalle mostre a carattere archeologico a quelle etnografiche, grazie alle sue spaziose sale perfettamente attrezzate.

Dal castello lo sguardo arriva sino alla Laguna di Santa Gilla. Un tempo qui si trovava l’antica capitale del giudicato di Cagliari, fino al 1258 quando fu distrutta dai Pisani. Ma ancora prima era di notevole importanza perché sede di uno scalo marittimo conosciuto dal popolo fenicio, poi passò sotto il controllo dei Cartaginesi, ed in seguito dei romani. Proprio di questi ultimi rimangono i resti di alcune cisterne. Oggi la zona adiacente a Santa Gilla è consociuta anche per la presenza di un grande centro commerciale con negozi di tutti i tipi.

Santa Gilla - laguna

Santa Gilla – laguna

Nel cuore del quartiere, attorno alla piazza d’Armi, sorge il polo universitario più importante della città, della storica Facoltà di lettere e Filosofia a quella di Ingegneria. Il quartiere è dunque  molto frequentato dai giovani studenti, sia cagliaritani sia da tutti coloro che prevalgono da altri centri e che hanno scelto il capoluogo isolano per i propri studi universitari. La zona nel corso degli anni si è dotata di tutti quei servizi utili   allo svolgimento della vita universitaria. L’area universitaria dispone di una Casa dello Studente, dove spesso si organizzano incontri per presentare libri, proiezioni di films, conferenze e convegni.

Fa sempre capo all’università la struttura sportiva che sorge accanto alla casa dello studenete: il cus cagliari. Si tratta del Centro Universitario Sportivo Cagliaritano, organo periferico del Cus italiano.

La necropoli fenicio-punica di Tuvixeddu a Cagliari

La necropoli fenicio-punica di Tuvixeddu a Cagliari

Un’altra cosa da vedere assolutamente a Cagliari situata nel quartiere di Is Mirrionis è la necropoli di Tuvixeddu.Tuvixeddu è la più grande necropoli fenicio-punica ancora esistente nel bacino del Mediterraneo e del mondo. Si estende su tutto il colle omonimo, all’interno della città di Cagliari, ed è compresa tra gli isolati di viale Sant’Avendrace e via Is Maglias. Il nome Tuvixeddu significa “colle di piccoli pori”, dal termine sardo “tuvu” indicante “cavità”, dovuto alla presenza di numerose tombe scavate nella roccia calcarea. Tra il VI e il III secolo a.C. i cartaginesi scelsero questo colle per seppellire i loro morti, le tombe erano raggiungibili attraverso un pozzo scavato interamente nella roccia calcarea e profondo dai due metri e mezzo sino a undici metri. all’interno del pozzo una piccola apertura introduceva alla camera funeraria, le quali erano finemente fregiate; all’interno sono stati ritrovati vasi decorati e ampolle dove si mettevano essenze profumate. Di grandissimo interesse assolutamente da vedere se possibile sono la tomba dell’Ureo e la tomba del Combattente, decorate con palme e maschere tuttora ben conservate. Alle pendici del colle di Tuvixeddu si trova anche una necropoli romana, prevalentemente composta da tombe ad arcosolio e colombari, che si affacciava sulla strada che, all’uscita della città, diventava la Kalaribus Turrem, che conduceva fino a porto Torres.

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